Bioristrutturanti

Queste sostanze ad azione ristrutturante vengono utilizzate quando ci troviamo di fronte ad una cute scarsamete trofica con perdita di consistenza e di volumi. Possiamo dire che i bioristrutturanti vengono utilizzati sia come riempitivi che per dare tono alla cute rilassata. Si differenziano dai filler e dai biorivitalizzanti in commercio perché esplicano la loro azione in modo indiretto cioè, iniettati nella cute stimolano la formazione di collagene principalmente di tipo I che è quello più rigido , determinando un aumento di spessore e consistenza del derma e quindi anche dei volumi. Tra i materiali ristrutturanti il fosfato tricalcico e l’acido polilattico rivestono un importante ruolo

 

Fosfato Tricalcico

è un materiale completamente riassorbibile, composto da micro particelle di ceramica sintetica, perfettamente biocompatibili e biodegradabili, disperse in un gel di acido ialuronico non cross-lincato, ad elevato peso molecolare. I siti di iniezione sono da attuarsi nel derma profondo del viso, le aree più indicate sono gli zigomi, guance, solchi naso-genieni, rughe della marionetta e bordo mandibolare.  

 

Acido Polilattico

è un polimero di idrogel che si degrada molto lentamente in acido lattico. Anch’esso completamente riassorbibile. Viene utilizzato nelle lipoatrofie e nei casi di importante svotamento dei tessuti, per delineare, ridefinire e modellare il viso. Viene iniettato nel sottocute ed è particolarmente utile per solchi, rughe profonde, cicatrici, cambiamenti cutanei degenerativi associati all’invecchiamento.

 

 

Per maggiori informazioni:

 

Dott.ssa Laura Ceriotti

Medico Estetico

Tel. 347 5904360

lauraceriotti@libero.it

Queste sostanze ad azione ristrutturante vengono utilizzate quando ci troviamo di fronte ad una cute scarsamete trofica con perdita di consistenza e di volumi. Possiamo dire che i bioristrutturanti vengono utilizzati sia come riempitivi che per dare tono alla cute rilassata. Si differenziano dai filler e dai biorivitalizzanti in commercio perché esplicano la loro azione in modo indiretto cioè, iniettati nella cute stimolano la formazione di collagene principalmente di tipo I che è quello più rigido , determinando un aumento di spessore e consistenza del derma e quindi anche dei volumi. Tra i materiali ristrutturanti il fosfato tricalcico e l’acido polilattico rivestono un importante ruolo.

FOSFATO TRICALCICO: è un materiale completamente riassorbibile, composto da micro particelle di ceramica sintetica, perfettamente biocompatibili e biodegradabili, disperse in un gel di acido ialuronico non cross-lincato, ad elevato peso molecolare. I siti di iniezione sono da attuarsi nel derma profondo del viso, le aree più indicate sono gli zigomi, guance, solchi naso-genieni, rughe della marionetta e bordo mandibolare.  

ACIDO POLILATTICO: è un polimero di idrogel che si degrada molto lentamente in acido lattico. Anch’esso completamente riassorbibile. Viene utilizzato nelle lipoatrofie e nei casi di importante svotamento dei tessuti, per delineare, ridefinire e modellare il viso. Viene iniettato nel sottocute ed è particolarmente utile per solchi, rughe profonde, cicatrici, cambiamenti cutanei degenerativi associati all’invecchiamento.

Queste sostanze ad azione ristrutturante vengono utilizzate quando ci troviamo di fronte ad una cute scarsamete trofica con perdita di consistenza e di volumi. Possiamo dire che i bioristrutturanti vengono utilizzati sia come riempitivi che per dare tono alla cute rilassata. Si differenziano dai filler e dai biorivitalizzanti in commercio perché esplicano la loro azione in modo indiretto cioè, iniettati nella cute stimolano la formazione di collagene principalmente di tipo I che è quello più rigido , determinando un aumento di spessore e consistenza del derma e quindi anche dei volumi. Tra i materiali ristrutturanti il fosfato tricalcico e l’acido polilattico rivestono un importante ruolo.

FOSFATO TRICALCICO: è un materiale completamente riassorbibile, composto da micro particelle di ceramica sintetica, perfettamente biocompatibili e biodegradabili, disperse in un gel di acido ialuronico non cross-lincato, ad elevato peso molecolare. I siti di iniezione sono da attuarsi nel derma profondo del viso, le aree più indicate sono gli zigomi, guance, solchi naso-genieni, rughe della marionetta e bordo mandibolare.

ACIDO POLILATTICO: è un polimero di idrogel che si degrada molto lentamente in acido lattico. Anch’esso completamente riassorbibile. Viene utilizzato nelle lipoatrofie e nei casi di importante svotamento dei tessuti, per delineare, ridefinire e modellare il viso. Viene iniettato nel sottocute ed è particolarmente utile per solchi, rughe profonde, cicatrici, cambiamenti cutanei degenerativi associati all’invecchiamento.